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Il ruolo dell’artista e dell’arte nella cultura e nella società occidentale è andato chiarendosi via via nei secoli, solo ora negli ultimi secoli raccoglie i frutti di una lotta disperata per affermarsi riscuotendo onori e fama. Se pensiamo che per un lungo periodo non era affatto scontato che chi realizzasse un manufatto artistico vi apponesse anche il semplice collegamento con il proprio nome possiamo comprendere quanto le opinioni sul significato da attribuire all’opera d’arte siano state differenti da quelle ora in auge.
E’ curioso che per comprendere quale ruolo ricoprisse l’arte e quale fosse la reale opinione e ricezione dei fruitori della produzione artistica del passato, gli storici dell’arte siano stati costretti a ricorrere a materiali documentari particolari, già in partenza inficiati di ogni pretesa corrispondenza con il reale, intrisi di mito, leggenda, fantasia e immaginazione.
Ciò che pensavano i contemporanei degli artisti del loro tempo dobbiamo ricavarlo ad esempio dagli aneddoti a volte leggendari raccolti nelle biografie degli artisti.
Eppure tale fonte rimane indispensabile strumento di lavoro per chi vuole ricostruire la particolare ricezione e opinione dei contemporanei sull’arte e gli artisti. La tesi che propongono ad esempio Ernest Kris e Otto Kurz nella loro ricerca, pubblicata nel 1934, con il titolo “La leggenda dell’artista”, è che “nel momento stesso in cui compare in documenti scritti il nome dell’artista, si collegano alla sua opera e alla sua persona dei cliché stereotipati, dei preconcetti che non hanno mai perso completamente la loro importanza e influenzano tuttora il nostro modo di giudicare un’artista” e l’arte in generale. Kris e Kurz hanno estratto dalle “biografie di vari artisti gli aneddoti tipici nel cui eroico protagonista hanno riconosciuto, il prototipo stesso della figura dell’artista, l’immagine dell’artista che lo storico aveva in mente”.
Appare chiaro che proprio la veridicità dei singoli avvenimenti raccontati nell’aneddoto non interessa i due autori “giacchè l’unico elemento significativo è quello della sua ricorrenza, della sua ripetizione con un indice di frequenza sufficientemente elevato da legittimare la conclusione che rappresenti un’immagine tipica dell’artista”.
Il compito principale era quindi comprendere il significato dei temi biografici fissi nei quali emerge il bisogno dei biografi di riprendere dei topoi narrativi, dei motivi biografici ricorrenti per dimostrare, ad esempio, le capacità geniali e innate dell’artista.
Ma se l’aneddoto è intimamente connesso a quel passato leggendario nel quale l’artista ebbe origine” va ricordato quanto l’aneddoto e la biografia antica porti con sé “una quantità di materiale fantastico” trascinando il regno del mito nella riflessione sull’arte della modernità. Questo è un argomento sul quale torneremo molto presto, ciò che ora va sottolineato è la scelta documentaria effettuata dai due studiosi, e soprattutto l’importanza relativa data alla veridicità degli anedotti descritti nelle biografie prese in esame, che secondo i due, non intacca in alcun modo l’obiettivo della ricerca. E’ chiaro che tale approccio ci aiuta perchè avvicina il materiale preso in esame da Kris e Kurz, le leggendarie biografie e gli aneddoti immaginari su artisti reali o leggendari ai racconti altrettanto immaginari degli artisti protagonisti dei romanzi. Ciò che accomuna i materiali è la capacità di trarre numerose indicazioni e riflessioni sullo spirito e il modo di intendere e interpretare il ruolo dell’artista e dell’arte di un’intera epoca che si riflette nelle opinioni del narratore.
Diviene fondamentale per comprendere la validità di tale connessione fare riferimento ad un altro lavoro di ricerca su fonti letterarie, datato ma ancora oggi indispensabile guida. Si tratta della dissertazione di laurea discussa da Herbert Marcuse nel 1922 dal titolo: Il “romanzo dell’artista” nella letteratura tedesca. Marcuse traccia la storia di un genere letterario compiendo una scelta precisa, delimitando cioè il campo di ricerca ai romanzi o alle novelle che hanno per protagonisti la figura di un artista o di una personalità artistica.